Sanguisughe, breve recensione
novembre 4, 2011 Lascia un commento
Inauguro con questo post una nuova rubrica/categoria intitolata Recensioni. Per la verità avevo già abbozzato l’intenzione in un pezzo dell’estate 2010, quando accennavo alle tesi espresse dal prof. Viroli nel suo: La Libertà dei servi. In questo spazio, a dio piacendo, scriverò di: libri; Tv; mostre; eventi e di tutto ciò che fa cultura. Entriamo ora nel vivo del proposito con il libro di Mario Giordano (direttore delle News Mediaset), Sanguisughe: le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche, edizione Frecce – Mondadori. L’autore suddivide l’opera in sei parti, s’inizia con i record dei pensionati più ricchi e troviamo un ingegnere Tim con 90.000 euro/mese (nota bene: tutte le cifre sono lorde, chè fanno più scalpore ndr), tra i burocrati il più pagato raggiunge i 40.000 euro/mese mentre tra i parlamentari troviamo Amato a quota 30.000 €/mese. Nelle parti seguenti leggiamo una sfilza di dati e cifre relative alle: baby pensioni (è in questo capitolo che viene citata la moglie di Bossi, maestra pensionata a 39 anni, tanto cara a Fini. Sarà per ciò che il senatùr avversa la riforma pensionistica? ndr); quelle d’oro di onorevoli ed ex-funzionari pubblici, onorevolini (consiglieri regionali quiescenti) e dulcis in fundo i vitalizi a falsi invalidi criminali e mafiosi. Voto complessivo 5,5: pregevole il susseguirsi di cifre (anche se lorde) e nomi (un po’ partigiano), manca però un minimo riferimento al quadro normativo che consente tutto questo. Un libro di denucia spicciola che fa il verso all’attuale moda indignatrice avviata da Rizzo e Stella, resto con una sensazione d’incompletezza: sembra che manchi qualcosa, molto sensazionalismo ma poca sostanza. Preparatevi al prossimo: La Zavorra: sprechi e privilegi nello stato libero di Sicilia scritto dai due giornalisti di Repubblica Palermo: Enrico Del Mercato ed Emanuele Lauria, promette bene.

